
Il cavolo
I tuoi, o quegli amari, tanto per fare due esempi: i cavoli sono un’ottima parola-paracadute, da usare per sostituirne una un po’ più ruvida (e ormai fin troppo sdoganata). Li usiamo e li mangiamo da secoli, talmente presenti da infilarsi nei modi di dire: “cavoli a merenda” (ciò che è fuori luogo, e lo stereotipo del cavolo poco appetitoso), “salvare capra e cavoli” — l’antico rompicapo del contadino,

